MATLAB e Simulink aiutano Toyota a fare progetti per il futuro

“MATLAB, Simulink e Stateflow...sono diventati lo standard “de facto” a Toyota per la simulazione, l’elaborazione dei dati e la progettazione dei controlli. Sarebbe impossibile elencare tutte le applicazioni di questi strumenti a Toyota”.

Sfida

Accelerazione della progettazione, aumento della qualità e riduzione dei costi di R&S attraverso un’alternativa ai metodi di progettazione tradizionali

Soluzione

Utilizzo degli strumenti MathWorks per la progettazione di controllo per prototipare, modellare, testare e affinare le strategie di controllo in un ambiente di progettazione integrato

Risultati

  • Un prodotto migliore lanciato sul mercato più velocemente (e a un prezzo più conveniente)
  • Tempi ridotti per il codice embedded
  • Un percorso verso l’innovazione
Toyota

Toyota sta sfruttando appieno strumenti come MATLAB®, Simulink®, Simulink Coder™ e Stateflow® per progettare, modellare, testare e affinare le strategie di controllo in un ambiente di progettazione integrato. Tale processo ha accorciato i tempi di progettazione, consentendo agli ingegneri di creare e di testare le loro idee velocemente e con pochi prototipi hardware. Ora, in una collaborazione per lo sviluppo con MathWorks, gli ingegneri di Toyota stanno portando le idee dei loro progettisti di controllo da un concetto, passando attraverso la verifica, a un vero e proprio codice di produzione nello stesso ambiente senza soluzione di continuità.

Sfida

Sotto la crescente pressione di accelerare la progettazione, aumentare la qualità e ridurre i costi di R&S, gli ingegneri di Toyota sapevano che era necessaria un’alternativa ai metodi di progettazione tradizionali. Tali metodi non erano né economici né efficienti e presentavano una serie di svantaggi tra cui prototipi hardware costosi o incompleti e un processo di progettazione che richiedeva la reingegnerizzazione e la riprogrammazione in varie fasi del percorso. Toyota ha iniziato a cercare un modo per colmare le lacune nello sviluppo dell’elettronica automobilistica tradizionale e per creare delle specifiche eseguibili per consolidare il lavoro di scrittori tecnici, progettisti di controllo e programmatori.

Soluzione

Toyota ha adottato strumenti MathWorks come MATLAB, Simulink, Simulink Coder e Stateflow come soluzione di progettazione completa.

L’iniziativa di Toyota e la sua collaborazione per lo sviluppo con MathWorks, è stata avviata quando i produttori automobilistici hanno scelto prima MATLAB e poi Simulink. “Il nostro utilizzo [di questi strumenti] sta via via crescendo”, afferma il portavoce di Toyota, Akira Ohata. “Ora abbiamo più di 400 licenze per MATLAB, Simulink e Stateflow, che sono diventati lo standard “de facto” a Toyota per la simulazione, l’elaborazione dei dati e la progettazione dei controlli. Sarebbe impossibile elencare tutte le applicazioni di questi strumenti a Toyota”.

Gli strumenti MathWorks sono ormai diventati di casa nello sviluppo delle unità di controllo elettronico (ECU) di Toyota (i controller sotto al cruscotto che eseguono il software che gestisce i veicoli). Di fronte a rigorosi standard sulle emissioni e richieste di aumento delle prestazioni, gli ingegneri di Toyota si stanno concentrando sul miglioramento di aspetti di logica vitale come l’iniezione del carburante e i controlli della trasmissione.

Con le soluzioni di progettazione di MathWorks, gli ingegneri di Toyota hanno il grande vantaggio di poter progettare, modellare, simulare, testare e programmare strategie di controllo in un unico ambiente. Ad esempio, le specifiche per i controller dei motopropulsori di Toyota nascono ora nell’ambiente intuitivo e auto-documentante di Simulink e Stateflow, che sono entrambi supportati dalle funzionalità industriali di calcolo, analitiche e di visualizzazione di MATLAB.

Gli ingegneri che si occupano di controlli lavorano direttamente in queste specifiche eseguibili, affinando le strategie di controllo e ottimizzando le prestazioni. Il lavoro degli ingegneri è così a un solo passo di distanza dall’utilizzo del codice C in Simulink Coder, con il software che viene codificato secondo l’intento dell’ingegnere di controllo.

Gli ingegneri di Toyota utilizzano il codice insieme all’hardware e al software di implementazione prodotto da dSPACE in Germania per i test e la prototipazione virtuale. Toyota sfrutta due tipi di simulazione: la simulazione Hardware-In-the-Loop (HIL), che consente di testare un prototipo ECU su un “motore virtuale” modellato in Simulink, e la prototipazione rapida ECU (RPE), che consente al simulatore di sostituire l’ECU in toto o in parte, consentendo il controllo di un vero e proprio impianto elettrico.

Toyota utilizza HIL con il motore virtuale Simulink per eseguire il debug dell’hardware e del software ECU e per la calibrazione. La configurazione HIL riduce i costi, rende semplice l’analisi delle prestazioni e consente di duplicare le condizioni operative come l’avviamento a freddo e il riscaldamento. Con RPE, gli ingegneri di Toyota possono calibrare i parametri degli algoritmi di controllo e valutare velocemente la logica di controllo. Gli sviluppatori costruiscono la logica di controllo in MATLAB e la valutano con Simulink, trovando i candidati più promettenti.

Con l’utilizzo dell’hardware dSPACE, le parti modificate del controllo del motore possono essere separate mentre l’ECU controlla un vero e proprio impianto elettrico di un’automobile. Ciò consente agli ingegneri di concentrarsi sulle aree in via di miglioramento o di sviluppo.

Risultati

  • Un prodotto migliore lanciato sul mercato più velocemente (e a un prezzo più conveniente). Il processo di sviluppo di ECU è già stato semplificato e i cicli di progettazione sono stati abbreviati, mentre i progettisti lavorano con gli strumenti MathWorks per creare e testare le loro idee velocemente e con pochi prototipi hardware.

  • Tempi ridotti per il codice embedded. A giugno del 1998 Toyota presentò un grafico al seminario Global Automotive Engineering di Troy, in Michigan. Il grafico dimostrava che Simulink, Stateflow e Simulink Coder, insieme all’Integer Toolkit di Toyota, generavano automaticamente un codice solo del 5% più grande e del 15% più lento del codice C esistente scritto a mano di Toyota.

  • Un percorso verso l’innovazione. Nel novembre del 1997 Toyota rilasciò un veicolo elettrico ibrido rivoluzionario. “Simulink ebbe un effetto straordinario” sul programma HEV di Toyota, dice Ohata. “Consentì persino l’utilizzo del software sviluppato in Simulink e autocodificato con Simulink Coder su un ECU reale anche nel ciclo di sviluppo”.